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Pagina 1 di 3 Più di cento anni di storia nel mercato tessile fanno di Mantero Seta una delle principali aziende italiane leader nel mondo dell'alta moda. Per scoprire quale percorso tecnologico ha portato l'azienda verso la leadership di mercato nella stampa digitale tessile, abbiamo intervistato Carlo Mantero, Titolare e Head of New Technologies di Mantero Seta.
L'azienda tessile di Grandate, in provincia di Como, vanta una presenza strutturata sul mercato internazionale e soddisfa le richieste dei buyer tessili più esigenti attraverso le basi operative presenti nelle principali capitali della moda e della stampa tessile. Citiamo Parigi, con Mantero France, New York, grazie a Mantero of America, e Hangzhou, in Cina, con Mantero Orient. Il player italiano offre una vasta gamma di prodotti di altissima qualità stampati grazie a tecnologie digitali di ultima generazione. Scopriamo quini in che modo Mantero ha trasformato negli anni il proprio business.
Mantero è stato pioniere del digitale tessile: quali sono stati gli step tecnologici che hanno rivoluzionato il vostro modello di business? Dal 1993 studiavamo già alternative al quadro da stampa serigrafico, partendo dal toner per arrivare alla tecnologia elettostatica. Abbiamo iniziato con la tecnologia inkjet di IRIS SmartJet e successivamente abbiamo introdotto tecnologie HP, Epson e le rivoluzionarie Canon Bubble Jet Textile Printing System, con teste termiche da 360 dpi e un metro al minuto di produttività. Tra le altre tecnologie emergenti dell'epoca abbiamo adottato con successo i modelli Colorspan ed Encad adattati al tessuto, passando per Xerox ColorgrafX 8954-DS con sistema elettrostatico. Negli anni '90, invece, ci siamo aperti alle nuove tecnologie Mimaki TX e nel 1994 al sistema Epson MatchJet, la prima stampante tessile con teste piezo, alla base di tutte le stampanti che stanno rivoluzionando in questi anni il mondo tessile. Nella storia di Mantero c'è stato anche un periodo in cui abbiamo creduto che, per produrre tessuti di alta qualità, sarebbero stati necessari solo colori spot. Per questo abbiamo realizzato cartelle colore ink-jet da 400 tinte pronte all'uso per applicazioni di qualità esagerata, ancora oggi irrealizzabili con la sola serigrafia.
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